Contro l’indifferenza

Il Concorso proposto ai Ragazzi “Contro l’indifferenza” in ambito del percorso di “Cittadinanza e Costituzione”

Il Premio di Poesia e Narrativa della città di Pianezza con richiesta di patrocinio a Regione Piemonte, Città Metropolitana di Torino e Comune di Torino era incentrato sul tema della legalità e chiedeva ai ragazzi di scrivere un testo in forma narrativa o poetica relativo alla legalità, in tutti i suoi ambiti.

La prof. di Diritto ed Economia e di Italiano hanno proposto a tutta la quinta afm alcuni documenti da cui trarre spunto per le proprie riflessioni; in tre ore ognuno ha prodotto un testo. Tra tutti, quelli che abbiamo deciso di far partecipare al concorso sono stati i lavori di Giorgio Fanelli, Roberto Ferrero, Riccardo Mendicino e Edoardo Serrentino.

La premiazione sarà il 18 maggio 2019 a Pianezza e il 9/10 maggio 2019 al Salone del libro di Torino.

Condividiamo i quattro lavori che abbiamo inviato al concorso e i testi proposti ai ragazzi per svolgere il lavoro.

 

Contro l’indifferenza

«Odio gli indifferenti.(…) Chi vive veramente non può non essere

cittadino, e parteggiare. Indifferenza è abulia, è parassitismo, è

vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti. L’indifferenza è il

peso morto della storia. Opera potentemente nella storia, passivamente,

mas opera. E’ la fatalità. La fatalità che sembra dominare la storia non è

altro appunto che apparenza illusoria di questa indifferenza, di questo

assenteismo. (…) Nessuno o pochi si domandano: ‘se avessi anch’io fatto il

mio dovere, se avessi cercato di far valere la mia volontà, il mio consiglio,

sarebbe successo ciò che è successo? Ma nessuno o pochi si fanno una

colpa della loro indifferenza.»

(Antonio Gramsci, 11.2.1917, in ‘odio gli indifferenti’, Chiarelettere, 2011)

 

Cittadinanza e giustizia

«Io uso a volte la metafora dell’idraulico. Un signore che abita in un

condominio chiama l’idraulico perché dal rubinetto della cucina non esce

acqua. L’idraulico arriva, prende i ferri, lavora, ma non succede niente:

osserva che la causa potrebbe essere a monte. Si fa indicare il rubinetto

centrale del condominio, lo esamina, e vede che il problema è lì. Lo risolve,

torna in cucina: l’acqua ha ripreso a scorrere. Il rubinetto della cucina è

l’amministrazione della giustizia. Il rubinetto centrale è la cittadinanza.

Se i cittadini hanno un rapporto pessimo con le regole è impossibile far

funzionare la giustizia.»

(Gherardo Colombo, Che cos’è la legalità?, Sossella Editore, 2010)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Blog su WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: