Intervista con un Idolo: Francesco incontra Lewis Hamilton!

Che cosa fareste se aveste la possibilità di trovarvi faccia a faccia con il vostro più grande idolo per fargli un’intervista? La classe II, durante un tema in classe di italiano con la prof.ssa Ghibaudi, ha scatenato l’immaginazione. Francesco ha scelto il grande campione Lewis Hamilton ed ecco il frutto del suo lavoro.

Parlando con Il campione dei campioni… Lewis Hamilton!

Oggi siamo qui, in centro a New York, per intervistare una stella del Motor Sport mondiale, il campione dei campioni Lewis Hamilton, fresco vincitore del campionato del mondo di Formula 2018.

FRANCESCO: Dimmi Lewis, descrivici un po’ i tuoi sentimenti, le emozioni e le sensazioni dopo questa tua grande vittoria.

LEWIS: Innanzitutto buongiorno e grazie per questa vostra intervista. Vincere dei mondiali mi è successo negli anni scorsi, è una grandissima soddisfazione, ma quest’anno ancora di più perché eguaglio Fangio, grande campione del passato. Solo lui è riuscito a raggiungere questo traguardo oltre al mitico Michael, che si è fermato a 7 mondiali vinti.

È fantastico arrivare così tanto in alto in questo sport perché diventi una leggenda, anche se a me non piace definirmi così; una leggenda è una persona che si è già ritirata, forse solo LeBron James si può definire così anche se è ancora in attività.

FRANCESCO: Durante quest’anno ti abbiamo visto molto sereno anche se hai dovuto  combattere duramente contro Sebastian e la Ferrari. Raccontaci come l’hai vissuta.

LEWIS: Da italiani non sarete molto contenti però ve la racconterò ugualmente… All’inizio del campionato non sono stato molto competitivo, di fatti vedevo Sebastian scappare via con i punti, ma io ho sempre cercato di fare  il massimo e raccogliere il maggior bottino in ogni gran premio. Non avevo neanche la macchina migliore quindi ho dovuto spingermi oltre qualsiasi mio limite.

FRANCESCO: Da  metà anno, dal GP di Germania , ti abbiamo visto alla guida della miglior macchina. Ce lo puoi spiegare?

LEWIS: Dal GP di Germania e quindi dal ritiro di Sebastian,  la squadra ha fatto un grandissimo lavoro  sull’auto e quindi possiamo dire che è avvenuto il sorpasso tecnico sulla Ferrari. Inoltre la squadra è stata loro brava a non commettere errori di strategia mentre la Ferrari ne ha fatti quindi è logico che siamo passati alla testa della classifica.

FRANCESCO: Qual è il tuo obiettivo? In questi ultimi due anni hai superato il record di pole position e molti altri. Abbiamo capito che vuoi diventare grande, ma quanto? 

LEWIS: L’obiettivo, senza dubbio, è superare Michael nei titoli mondiali e nelle vittorie, ma vorrei diventare il più grande, importante e forte di tutti i tempi tale da essere ricordato nelle generazioni future.

FRANCESCO: Ultimamente ti abbiamo visto impegnato nella campagna pubblicitaria di Tommy Hilfiger; come hai intrapreso questa nuova strada?

LEWIS: Innanzitutto ho incominciato questa partnership con Tommy perché è il brand che ci fornisce le divise e poi perché mi è sempre piaciuta la moda. Mi diverte creare (difatti ho disegnato una collezione di vestiti, che si chiama TommyXLewis), ho avuto questa opportunità e l’ho colta al volo.

FRANCESCO: Molti tuoi colleghi quando si ritirano dal Circus della Formula 1 intraprendono altre carriere sportive; cosa ne pensi? 

LEWIS: Quando un pilota finisce una carriera, se è ben voluto da tutti è una grande perdita. Per esempio Fernando Alonso quest’anno si ritirerà dalla F1 ma non dal mondo delle corse: è sempre alla ricerca di nuove sfide e nuovi record, vuol fare la tripla corona, ovvero vincere il GP di Monaco di Formula 1, la 24 ore di Le Mans e la 500 miglia di Indianapolis. Io vorrei fare qualcosa di speciale come lui, mi piacerebbe iniziare una carriera nelle moto. Ma ora non possiamo ancora saperlo.  Sono molto concentrato sul termine della stagione e sui prossimi anni , fino alla fine della mia carriera.

FRANCESCO: Lewis, come ti senti a essere stato il primo pilota nero nella storia della F1?

LEWIS: Di domande simili me ne hanno sempre fatte, ma ogni volta sono contento di rispondere. Le prime impressioni sono subito state buone: sono stato accolto nel paddock da tutti a braccia aperte, perché penso che anche se sei di un’altra etnia, religione o colore della pelle non bisogna disprezzare quella persona perché ognuno di noi ha un talento al proprio interno.

FRANCESCO: Grazie Lewis per questa bellissima intervista e in bocca al lupo per le gare che ti rimangono 

Francesco Parancola, 2 Afm

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