La meravigliosa intervista al nostro Preside!

Dopo aver stressato per due giorni il Preside sono finalmente riuscita a fargli qualche domanda e lui molto gentilmente mi ha risposto. Che dire, il nostro preside è una persona molto diretta senza peli sulla lingua… ovviamente sempre garbato, ogni tanto sbuffa oppure ha il suo sguardo severo che incute un po’ di paura soprattutto quando lo si vede girare tutto il giorno per la scuola vigile, ad osservare ogni nostro passo. Secondo me, però,  la sua parte migliore viene fuori quando bisogna ballare, lì esce il suo vero talento! 🙂

Dopo questa piccola descrizione possiamo iniziare.

Quanti anni è che fa il preside?
Beh sono Preside dal 2013 (Francesca in sottofondo dice che è da prima).

• Cosa vuol dire per lei essere preside?
Essere immerso tra le carte, tra la burocrazia ed annoiarmi notevolmente.

• Quali sono i suoi obiettivi riguardo lo sviluppo dell’Istituto Frejus?
Un primo obiettivo è il doppio diploma. Purtroppo non è stato accettato dagli studenti e dalle loro famiglie e ne sono rimasto molto dispiaciuto: avere un doppio diploma al giorno d’oggi è straordinariamente importante. Un altro obiettivo è quello di dotare ulteriormente la scuola di apparecchiature sempre più recenti. Stiamo infatti provando una nuova LIM completamente diversa, e se i risultati fossero positivi le metteremo anche nelle altre classi. Infine l’ultimo obiettivo è cercare di fare in modo che il corpo docenti sia sempre più all’ altezza delle richieste degli alunni e delle famiglie.

• Cosa si aspetta dagli studenti quest’anno?
Risultati alla Maturità migliori dello scorso anno, il peggiore in 51 della storia dell’Istituto. E che, anche nelle classi dove l’educazione non è ben conosciuta, che con le cattive o con le buone, si migliori: perchè l’educazione è la cosa più importante.

• Cosa vuole dire agli allievi di prima che sono all’ inizio di questo percorso nell’Istituto?
Di continuare come hanno iniziato perché stanno andando molto bene.

• E a quelli di quinta che stanno per terminarlo?
Di ricordarsi dell’esito dello scorso anno.

• Cosa vede negli studenti di oggi?
Decisamente un minore interesse per ciò che li circonda, al di là delle materie di scuola. Non sembra che siano a conoscenza dell’enorme difficoltà che troveranno usciti dalle 4 mura protettive di una scuola. Non sono informati e non hanno voglia di farlo, preferendo andare su Facebook invece di leggere una pagina di giornale che li potrebbe svegliare un pochino e far capire che studiare li aiuterebbe a sapersi giostrare meglio nel mondo che li aspetta. Mi sembrano molto assenti dal mondo contemporaneo.

• Cosa vuole dire ai professori?
Di mantenere le promesse fatte e se ad un allievo gli si dice che se non segue gli verrà dato un 4, glielo si deve dare!! Non significa essere più rigidi ma più coerenti.

• Cosa vede nei professori di oggi rispetto a quelli di anni fa?
Considerato che in quanto a disciplina in una classe del 1980 e in una classe del 2018 c’è molta differenza, purtroppo non tutti gli insegnanti sono all’altezza di mantenere una corretta disciplina nella classe, mentre li trovo più preparati sotto l’aspetto didattico.

• Secondo lei è più giusto quando un professore rimane molto distaccato dagli alunni o quando riesce ad instaurare un rapporto più unito?
Può essere severo ma nello stesso tempo essere in correlazione continua con gli studenti.

• Cosa pensa della citazione: “I professori sono come candele che bruciano per illuminare la strada agli allievi”?
Molto poetica ma poco pratica. (risatina)

• Qual è l’importanza dell’ ECDL?
Oggi più che mai non si può più compiere nessuna operazione lavorativa o ludica se non si conosce bene tutto ciò che è necessario come word, excel, power point. Questi programmi sono molto importanti e vengono chiesti sia nel mondo del lavoro, sia nel quotidiano.

• Perché la divisa scolastica?
Per dare un senso di appartenenza, riconoscendoci e identificandoci nella scuola dove andiamo.

• Che funzione hanno i progetti al pomeriggio?
Riportarvi fuori dall’aspetto scolastico e immergervi nelle materie di vita comune.

• Come considera l’iniziativa del giornalino scolastico?
Eccellente! Soprattutto perché gli articoli più belli sono scritti da te!
(Forse questo l’ho aggiunto IO o forse no)

La mia intervista è finita, se doveste avere altre domande non esitate a farle al Preside, sarà disponibile e contento di rispondervi!!

Charlotte Audibert, IV Afm

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