Il Delf: la certificazione linguistica A2 in Francese

Ecco che la prof. Laura Gualeni ci presenta uno dei nuovi progetti dell’anno che sta per iniziare!

Inizia un altro anno insieme, ma la sfida è quella di sempre: far conoscere e amare le lingue straniere ai ragazzi. Perché? Perché non c’è nulla di più bello che poter comunicare con tutti nella loro lingua madre. Tanti alunni mi chiedono spesso: “ma se i francesi non parlano italiano, perché noi dobbiamo parlare francese?”; e io cerco, ogni volta, di spiegare che questo ragionamento fa acqua da tutte le parti: vogliamo davvero continuare a metterci allo stesso livello di chi fa peggio di noi? Io credo che, al contrario, la vita sia fatta per cercare di migliorarci sempre più. Si tratta di mettersi ogni giorno di più alla prova e superare i propri limiti, imparando che ci sono, certo, momenti di fatica, ma quale scalatore rinuncerebbe alla vista dalla vetta, solo perché è difficile arrivarci? Io sono orgogliosa di poter andare in Francia o in Germania e poter comunicare in una lingua che non è la mia, e meno errori commetto, più sono contenta.

C’è poi un altro motivo che dovrebbe spingerci a studiare le lingue, qualunque esse siano: ogni lingua porta con sé il proprio modo di vedere il mondo, per questo conoscere e saper parlare più lingue significa anche arricchire il proprio mondo interiore.

L’obiettivo principale del corso di francese è proprio quello di fare in modo che questa mia passione diventi anche un po’ la loro. Per questo sono molto contenta che mi sia stato proposto di preparare alcuni di loro, i più motivati, per il DELF, la certificazione linguistica che li porterà ad ottenere, per quest’anno, un diploma di livello A2 rispetto al Quadro Comune Europeo di riferimento per le lingue. E chi lo sa? Forse il prossimo anno punteremo insieme al B1!

Per tutti agli altri studenti, in particolare quelli del biennio e di terza superiore, le tre lezioni curriculari settimanali saranno un’occasione per migliorare le conoscenze linguistiche, tra regole di grammatica e funzioni comunicative, che permetteranno loro di esprimersi correttamente e parlare di ciò che li tocca più da vicino; le situazioni che si troveranno ad affrontare avranno a che fare con la vita di tutti i giorni: impareranno a parlare di se stessi, a raccontare la loro giornata, di ciò che più amano fare, a chiedere indicazioni per strada, a dare informazioni turistiche, a ordinare il pranzo al ristorante e gestire una conversazione in un negozio, a raccontare del loro passato ma anche di quello che si aspettano dal futuro.

Tuttavia, una pura conoscenza linguistica non basta: ci saranno lezioni in cui approfondiremo aspetti della cultura francese, dal cibo alle feste, dal lavoro alla musica… per non parlare dei film, come per esempio Bienvenue Chez les Ch’tis, che mette in scena il modo in cui i francesi vedono loro stessi, più precisamente il modo in cui i francesi del sud vedono i francesi del nord e viceversa, in una divertente commedia che abbatte i pregiudizi di tutti, in un francese molto particolare che sarà alla base di divertenti malintesi.

Per i più grandi, i ragazzi di quarta e quinta, l’obiettivo del corso è quello di approfondire tematiche maggiormente legate al mondo del commercio e del marketing, in linea con il loro percorso di studi. Impareranno, quindi, a gestire conversazioni telefoniche che abbiano a che fare con ordini e reclami; si cimenteranno nella scrittura di e-mail commerciali, molto utili per coloro che si troveranno a gestire i contatti con l’estero in un prossimo futuro lavorativo.

Inoltre, anche per loro sarà importante continuare ad approfondire aspetti della cultura e soprattutto della storia francese. Approfittando, infine, della somiglianza dei programmi di storia e di inglese, sarà possibile analizzare dalla prospettiva dei tre paesi gli eventi salienti che hanno caratterizzato la storia del ‘900.

Il mio augurio per tutti loro è che sia un anno ricco e proficuo! Vi saluto con una citazione di Jules Renard, autore francese del XIX secolo che riassume bene l’atteggiamento che tutti noi dovremmo avere di fronte alle nuove sfide che incontriamo ogni giorno: “Si je devais recommencer ma vie, je n’y voudrais rien changer ; seulement j’ouvrirais un peu plus grand les yeux. Se dovessi ricominciare la mia vita, non vorrei cambiare nulla; solo vorrei aprire gli occhi un po’ di più.”

Prof. Laura Gualeni

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