Ester Ledecka: Le Olimpiadi dello stupore

Il talento olimpico che ha spiazzato il mondo.

Molti di voi avranno probabilmente sentito parlare della vittoria alle Olimpiadi di Ester Ledecka; alcuni sono rimasti spiazzati, altri meno ma resta sempre un’incredibile storia tutta da raccontare.

Ester è una snowboarder e sciatrice, proveniente dalla Repubblica Ceca e dell’età di 22 anni. In famiglia non è l’unica ad aver partecipato e soprattutto ad aver avuto successo alle Olimpiadi : suo nonno vinse ben due medaglie come atleta di hockey, insomma, è genetica!

Il suo successo nelle gare di snowboard non è sicuramente una novità, infatti è stata più volte campionessa mondiale assoluta e qualche anno prima juniores. Mancava solo la medaglia alle Olimpiadi ma grazie al suo talento ha ottenuto la convocazione anche per lo sci alpino nel quale eccelle in discipline veloci.

Per lei le condizioni della gara di supergigante a PyeongChang erano particolari : si tratta di un a pista senza particolari pendenze ma con parecchi dossi; lo sci che utilizzava era di Mikaela Shiffrin e le era semplicemente stato dato in uso; il suo pettorale era il numero 26, di per sé non un brutto numero ma comunque lontano dai pettorali con i tempi migliori.

Forse qualcuno si starà chiedendo cosa sia il supergigante: Ebbene per chi non lo sapesse è una delle discipline veloci nella quale si usano sci con una lunghezza di 2,10 metri in media, la durata può dipendere da pista a pista ma si aggira intorno al minuto e mezzo. Si tratta di una disciplina molto tecnica adatta a chi ha attitudine per la velocità.

La gara di super-g parte a PyeongChang e tutte le grandi atlete danno il tutto e per tutto durante quest’unica discesa; prima della discesa di Ester la classifica sembra ormai confermata : sul gradino più alto del podio c’è Anna Veith seguita da Tina Weiraither e Lara Gut, tre grandi atlete che iniziano a preoccuparsi quando vedono scorrere il tempo della Ledecka. Per un attimo c’è silenzio al traguardo e appena Ester taglia il traguardo Anna Veith si copre il viso rendendosi conto di aver sfiorato un sogno per un soffio e poi le lacrime di Lara Gut che credeva profondamente in quella medaglia seppur di bronzo.

L’atleta ceca si guarda intorno incredula e crede che il suo tempo sia sbagliato, “non è il mio” ripete eppure è così: ha vinto la medaglia d’oro nella quale non avrebbe mai sperato.

Qualche ora dopo si reca in conferenza stampa e si presenta con la maschera da sci calata sugli occhi : quando le vengono chieste spiegazioni a questo strano gesto lei risponde che quella mattina non si era truccata, non era preparata a finire inquadrata e intervistata da mille telecamere e non aveva intenzione di farsi vedere così proprio perché non si sarebbe mai aspettata nemmeno il podio.

Pochi giorni dopo questo spettacolare e strano evento si ritrova a gareggiare nella sua disciplina favorita, lo snowboard, dove invece è consapevole di poter arrivare alla medaglia. Incredibilmente è di nuovo oro! Una felicità sfrenata senza dubbio invade questa ragazza che a soli 22 anni sta già scrivendo la storia.

A questo punto la domanda sorge spontanea : com’è possibile che un’atleta che predilige lo snowboard possa sovrastare le grandi leggende dello sci alpino? La risposta è sempre relativa ma comunque sappiamo che lo sport è pieno di “misteri” e sorprese ed è questo il bello: tutto può sempre accadere.

Gaia Calza

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