Sfida aperta tra sci club: sicuri di fare la cosa giusta?

La “rivalità tra sci club” rappresenta da sempre un “tasto dolente” nello splendido
ma difficile mondo della competizione. Pubblichiamo un articolo scritto da un nostro sciatore per cercare di andare a fondo di questo “mondo” e aprire dialoghi – e soluzioni – per portare ad un risultato ottimale. Da veri sportivi, insomma.
Il Piemonte, terra di sciatori, esibisce sul suo territorio una scelta tra sci club e
scuole di sci molto ampia; negli ultimi anni, forse, fin troppo vasta.
Com’è giusto che sìa, non tutti gli sci club propongono le medesime soluzioni, ma
offrono diverse alternative che a volte vengono purtroppo sovrapposte, creando
scompiglio in tutto l’ambiente.
Chi intende praticare sci alpino a livello agonistico, ad un certo punto viene messo di fronte a delle scelte che quasi sempre sono effettuate dai genitori o dagli allenatori, raramente dai ragazzi stessi.
Sí, sto parlando proprio delle decisioni prese riguardo alla carriera sportiva del
proprio figlio/a, spesso basate sulle parole ed le voci messe in giro da tecnici e finanziatori di sci club rivali tra loro.
Tutti coloro che “bazzicano” nel mondo dello sport ed hanno nel cuore almeno un
pizzico di agonismo, sono a conoscenza del fatto che la competizione, se presa
nel modo giusto, non può essere altro che un fattore positivo.
Le scelte di cui parlavo prima dovrebbero essere sostenute dagli atleti
stessi, senza essere influenzate impropriamente dalle “voci di corridoio” spesso
fatte girare a svantaggio di qualcosa o qualcuno.
Novembre/dicembre, rappresentano, per le scuole di sci/ sci club, i mesi in cui
vengono prese delle importanti decisioni, che riguarderanno tutta la stagione.
Accade spesso che questi sostengano di essere l’uno migliore dell’altro, aprendo
le danze ad una vera e propria “gara” per accaparrarsi i clienti e
creando così molta confusione.
Il mio pensiero è rivolto proprio a coloro che, esponendo in modo talvolta troppo
accattivante le motivazioni per cui scegliere un determinato sci club, non si
rendono conto del susseguirsi di disaccordi che vengono creati tra famiglie e
tecnici.
La verità é che non esiste uno sci club migliore dell’altro! Ne esiste solo uno più
adatto ai propri obiettivi ed alle proprie ambizioni!
Nelle categorie più basse (baby, cuccioli, ragazzi) vi é un tale odio riguardo allo sci club altrui, che si scatena la competizione già dal mattino, prima della gara. Non appena viene avvistato un pulmino brandizzato con il nome di uno sci
club avversario, iniziano le varie prese in giro riguardo ai componenti della squadra agonistica, la marca di sci usata, il luogo di appartenenza ecc… Sbagliato!
Quel genere di “competizione” non porta proprio a nessun risultato utile.
La sfida vera, “quella che conta” deve iniziare da quando si apre il cancelletto di
partenza! I miei allenatori sostengono da sempre questa teoria: “Fuori dalla gara
tutti amici, in gara soltanto nemici!”
Si discuterà alla fine dei giochi su chi ha il pulmino più nuovo oppure le divise più prestigiose.
Giochi, a quest’ultima parola fa riferimento il mio intero pensiero…
Tengo a fare un ultimo appunto a tutti coloro a cui ho rubato un po’ di tempo per la
lettura di questo articolo.
A prescindere da quale sia il colore della giacca indossata, ad un ragazzo farà
SEMPRE piacere sentirsi incitare in partenza, essere consolato al traguardo dopo
una gara andata male o essere applaudito alla consegna della coppa, magari sul
gradino più alto del podio. Ma è necessario ricordarsi che lo sport dovrà rimanere
un bellissimo gioco, attraverso il quale imparare i più importanti valori della vita.

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