Caro professore, ….

Dunque, oggi pubblichiamo una lettera ” a cuore aperto” che ha fatto riflettere moltissimi di noi. Riportiamo la lettera – integrale – di una nostra giovane allieva e sportiva e indirizzata a tutti i professori d’Italia, perchè ogni spunto se fatto con educazione e spirito costruttivo, deve essere preso con serietà.

La scuola e le famiglie hanno sempre più bisogno di un dialogo che sia aperto e costante, perchè l’ obiettivo è comune: far crescere giovani adulti ( e sportivi) con orgoglio e dedizione. Buona lettura!

Caro Professore, sono uno sportivo, ma …

Lo sport insegna tante cose, responsabilizza, fa crescere interiormente ma penalizza gli studenti che lo praticano a livello agonistico. Carissimi professori è sbagliato!

Sono una ragazza classe 2001 e frequento la terza superiore.

Fin da quando sono piccola pratico sport (danza classica, nuoto, ginnastica artistica), ma nel mio cuore c’è sempre stata la neve.

Pratico sci alpino a livello agonistico da ormai sei anni ed è sempre più difficile; sì, perché lo sci non è monotono come pensate: noi non giriamo dentro il tracciato tutto il giorno come un criceto in una ruota, non sciamo solo per quelle due ore al giorno. Un atleta pensa al suo sport tutti i giorni e tutto il giorno anche mentre non lo fa!

Purtroppo non sempre si ha il tempo per lo studio, e per quanto possa sembrare pazzesco noi metteremo sempre lo sport al primo posto, perché lo facciamo col cuore, anche se questo vuol dire accantonare la scuola e la vita mondana. Ma un vero atleta sa anche far incastrare tutto se aiutato invece di esser sempre penalizzato.

E oggi vorrei parlare a voi professori di tutta l’Italia, che non sempre capite le difficoltà che noi sportivi abbiamo ogni giorno a stare dietro al programma scolastico.

Vorrei dirvi che la nostra vita non si può programmare, abbiamo semplicemente scelto di godercela a modo nostro spendendo secondo dopo secondo tutta la nostra energia per lo sport che tanto ci fa sognare.

Fare sci a livello agonistico vuol dire anche fare tante gare e queste molto spesso sono in settimana. Salto molti giorni di scuola per allenarmi e andare a forte a queste ultime. Non basta mai, credetemi!

Voi andate tranquillamente avanti con il programma e non pensate molto a noi. Vi piace pure fare le battute.

Non ne ho di tempo quando mi alleno: tra un giro e l’altro penso a cosa sto facendo in quel momento! Non a Dante che scrive solo poesie per Beatrice o alla partita doppia che non ho ancora studiato o ai verbi irregolari nelle lingue straniere.

La nostra vita, e con nostra intendo quella degli sportivi, è molto appagante ma davvero difficile. Per quanto possa non sembrare, siamo spesso stanchi, ci affatichiamo e quando torniamo a casa dopo allenamento e magari dopo il programma di palestra non ce la facciamo a prendere quel libro e incominciare a studiare; gli occhi pesanti cominciano a chiudersi e la testa non ragiona più.

Noi vogliamo imparare, credetemi, e vorremo ci aiutaste di più. Siamo disposti durante le nostre pause stagionali a passare tutto il giorno chini sui banchi a capire quelle equazioni logaritmiche o quei ratei e risconti… ma nei periodi importanti per i nostri sport dovete capirci, aiutarci e sì, spingerci ad andare più forte. Lo sport fa bene e lo sapete anche voi.

Vorrei far notare un’ultima cosa: le materie in cui vanno meglio gli sportivi sono semplicemente quelle dei professori che li aiutano di più… quindi quando vi diciamo che non ci saremo per una gara, non arrabbiatevi perché non riuscite ad interrogarci ma augurateci in bocca al lupo! E ogni tanto invece di stare sui quei libri o su quei computer andate anche voi a fare una passeggiate all’aria aperta: potreste scoprire cose pazzesche!

 

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