INTERVISTA AL PRESIDE

Il cuore del Frejus: intervista al Preside Prof. Giovanni Valentini
Curiosi di sapere qualcosa in più del nostro Istituto, due intrepidi studenti del primo anno, Leonardo e Matteo, hanno sfidato le porte della Presidenza e, nei panni di novelli giornalisti, sono andati ad intervistare il Preside. Dopo aver scelto accuratamente le domande con i nostri compagni di classe, seduti di fronte alla scrivania che domina l’austera stanza della Presidenza (che alcuni di noi conoscono bene!), circondati da numerose targhe e riconoscimenti, ci siamo addentrati nella storia della nostra scuola. Ecco per voi l’esclusiva intervista!

 

1 Prof. Valentini, come e quando è nata la scuola? La scuola è nata nel 1966: un’ iniziativa di mio padre, l’ing. Francesco Valentini.
2 Perché si chiama Frejus? Perché il segno di riconoscimento di Bardonecchia è il traforo del Frejus.
3 È sempre stato un istituto sportivo? Si, fin dall’origine, fino al 1996 era anche l’unico in Italia, insieme a quello che si trova a Malles Venosta.
4 Quando e perché è nata l’idea di una scuola total tablet? L’idea è nata nel 2012. Essendo una scuola frequentata da sportivi, con assenze continue, bisognava trovare uno stratagemma per permettere a tutti gli studenti di non rimanere indietro con il programma. Con il progetto total tablet si possono seguire le lezioni in contemporanea a quelle svolte in classe, e la tastiera facilita i ragazzi DSA.
5 C’è stato un aumento di iscrizioni in seguito all’iniziativa total tablet? Si c’è stato, il tablet è un valido aiuto sotto molti punti di vista.
6 Che vantaggi ha portato questo progetto? Questo sistema ha permesso di imparare come utilizzare il computer in modo più idoneo, passando da un sito ad un altro, confrontando gli stessi per poter trarre informazioni superiori ai libri, perché le notizie sono sempre attuali e perché il mondo del lavoro richiede la conoscenza di questo modo di operare.
7 Quali sono gli svantaggi di una scuola digitale? Lo svantaggio nasce dall’allievo, che durante le lezioni gioca al posto di seguire la lezione, un po’ come faceva lo studente che sotto i libri si portava giornali e fumetti.
8 Che cosa le piace dell’ essere insegnante e preside della scuola? Mi piace il fatto che molto spesso trovo che gli allievi sono più simpatici e corretti degli adulti.
9 É soddisfatto dei risultati ottenuti fino ad ora? A giudicare dal prodotto finale (la maturità) direi proprio di sì, considerando che la media raggiunta è 80/100; nelle prossime settimane contatteremo le aziende della valle di Susa e invieremo il curriculum dei nostri allievi diplomati per permettere loro un’assunzione.
10 Che progetti ha per il futuro? La speranza di poter convincere il maggior numero di allievi ad ottenere il secondo Diploma, cioè Il Diploma Americano.

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